RELAZIONE DEL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL’ESERCIZIO CHIUSO IL 31/12/ 2011
Signori soci della Cooperativa Sociale Monteforte il Fiore,
il bilancio chiude al 31/12/2011 con una leggera flessione rispetto al 2010, pur conservando un utile d’esercizio di 2.425 Euro, in linea con le tendenze positive degli ultimi anni, frutto del lavoro, dell’impegno e della piena disponibilità di quanti si sono assunti la responsabilità della gestione amministrativa ed operativa dell’impresa.
L’attività si è svolta, per il terzo anno, presso la sede temporanea, nei locali parrocchiali adiacenti la chiesa, per consentire la prosecuzione dei lavori di ristrutturazione della sede, avviati nel 2009. Nel corso del 2011, sono infatti proseguiti i lavori relativi alla II^ fase, che porteranno al completamento dell’opera, previsto per i primi mesi del 2012. Dopo notevole ritardo, rispetto all’inizio dei lavori ed a seguito di numerosi sollecitazioni, è arrivata nel mese di agosto la prima tranche, di Euro 302.000, relativa all’ultimo contributo regionale di complessivi Euro 400.000, concesso nel 2010, con la quale si è potuto far fronte ai pagamenti delle imprese coinvolte, garantendo la prosecuzione dei lavori avviati. Nei primi mesi del 2012 sono inoltre arrivati il saldo del medesimo contributo della Regione Veneto, per Euro 98.000 ed il saldo del contributo della Fondazione Cariverona per Euro 30.000, per un ammontare complessivo di contributi stanziati ed erogati pari ad Euro 850.000. Il costo complessivo che si dovrà sostenere per l’intero progetto, ammonta ad Euro 950.000, per cui si evidenzia un fabbisogno di ulteriori risorse pari a circa 100.000 Euro, che si andranno probabilmente a reperire in parte con richieste di ulteriori contributi, in parte con donazioni ed in parte con un ampliamento della linea di fido in essere con Unicredit Banca.
Il 2011 ha registrato inoltre notevoli cambiamenti nelle modalità di rapporto con l’ente pubblico per la gestione dei servizi affidati. Anzitutto il rinnovo della convenzione, attuato nel mese di luglio, ha portato ad una riduzione delle giornate massime di apertura, da 240 a 230, venendo così meno il riconoscimento delle 10 giornate di formazione e programmazione previste per il personale; è stata inoltre prevista la riduzione del 25% della quota per le giornate di assenza, fino ad un massimo di 30, delle persone inserite. Tali risorse, secondo gli accordi presi con l’Ulss 20, dovrebbero essere utilizzati per adeguare le rette esistenti, rendendole più rispondenti al rispetto degli standard organizzativi previsti. L’aspetto tuttavia più preoccupante nel rapporto con l’Ulss 20, si è verificato a dicembre ed è emerso quando ci è stato comunicato l’intendimento che tutti i servizi semi residenziali dell’Ulss sarebbero stati messi in gara, risultando impraticabile la prosecuzione del rapporto convenzionale in essere, a causa dei veti imposti dalla Regione Veneto. Tale posizione avrebbe certamente pregiudicato l’apertura del servizio all’inizio del 2012, ma una delibera della Giunta Regionale, proprio a fine anno, ha dato poi sufficienti rassicurazioni che la Regione Veneto si sarebbe adoperata per trovare nuove modalità di affidamento dei servizi, diversi dalla gara di appalto ed in linea con le disposizioni regionali previste dalla L.R. 22/2002, con le strutture autorizzate ed accreditate, secondo un nuovo strumento definito “accordo contrattuale”. Pertanto, attualmente l’affidamento del servizio è regolato da una proroga tecnica della convenzione, richiesta dall’ulss 20, prima sino al 31 marzo e poi sino al 30 giugno 2012, in attesa che il nuovo strumento possa essere predisposto e messo in atto dalla Regione Veneto.
Pur in questa travagliata situazione, la cooperativa ha garantito nel 2011, con puntualità, serietà e qualità il suo servizio, tenuto conto che l’attività del Centro Diurno si è sviluppata su 226 giorni di apertura, 4 giornate di formazione per gli operatori, con una percentuale di presenza degli ospiti, pari al 79%. Le persone che hanno utilizzato il servizio, nel corso dell’anno, sono state 17, una in meno rispetto al 2010, per una dimissione, delle quali 11 parzialmente autosufficienti e 6 non autosufficienti. L’inserimento delle persone nelle diverse attività è avvenuto tenuto conto delle caratteristiche e dei bisogni delle persone stesse e definiti dai rispettivi progetti individualizzati. I PEI predisposti, hanno identificato per tutti gli ospiti Obiettivi di Mantenimento. Complessivamente la percentuale di obiettivi raggiunti nel 2011 è stata del 95%, più 2% rispetto al 2010, molto al di sopra della soglia prevista dalla carta dei servizi e dal relativo indice di qualità pari al 80%.
Anche l’attività di trasporto è proseguita con regolarità, sia per le persone che utilizzano il Centro Socio Educativo (14), per i quali sono stati stipulati contratti con il consorzio comuni, Adige-Guà ed i comuni di Monteforte d’Alpone, Albaredo d’Adige, Soave e Roncà. Per quanti hanno utilizzato il servizio per la scuola (6) o per trasporti per cure i disagi, si è stipulata opportuna convenzione con il comune di Monteforte d’Alpone.
I rapporti con i clienti si sono mantenuti buoni, anche se il risultato del questionario qualità, ha evidenziato un calo di circa 2 punti dell’indice di soddisfazione, sceso dal 82 al 80%, soglia minima prevista dalla carta dei servizi. Riteniamo che tale risultato sia da attribuire al lungo periodo di permanenza presso l’attuale sede temporanea, non certo idonea a rispondere alle esigenze degli ospiti, unitamente ad una forte aspettativa delle famiglie di trasferimento nella nuova sede.
L’andamento positivo delle attività, trova inoltre un ulteriore conferma nel raggiungimento degli obiettivi della Politica per la Qualità 2011. Pur non essendo stato raggiunto l’obiettivo del trasferimento nella nuova struttura, la corretta applicazione delle Procedure e delle Istruzioni Operative, hanno permesso di confermare anche per il 2012 la relativa certificazione di qualità. Anche la revisione annuale condotta da Confcooperative, non ha messo in evidenza significative irregolarità, esprimendo nel complesso un giudizio conclusivo positivo.
Tutte le attività sono state svolte con un organico alquanto contenuto, composto da 5 operatori, dei quali uno assunto nel mese di ottobre, con l’integrazione della presenza di personale della cooperativa CSM 94, sia per l’attività di Ceod, almeno fino ad agosto, che per il trasporto, per complessive 1.300 ore annue. La compagine sociale ha subito nel corso dell’anno, un adeguamento, con l’ammissione di n. 1 socio ordinario, portando complessivamente il n. dei soci a 25, dei quali 15 ordinari e 10 volontari, quindi nel rispetto della normativa vigente.
Si è provveduto alla formazione ed all’aggiornamento del personale, con il mantenimento delle condizioni di sicurezza della struttura e delle attrezzature, secondo le prescrizioni del DGR 81/2007, attraverso la partecipazione di tutto il personale al corso “Linea Guida per un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (SGSL)” ed ai corsi di primo soccorso ed antincendio.
Si è inoltre provveduto all’aggiornamento del Piano Programmatico sulla Sicurezza dei dati, in ottemperanza alle disposizioni del D.lg. 196 del 30 giugno 2003.
Tutto quanto sopra illustrato fa chiaramente intendere che i criteri seguiti nella gestione, per il conseguimento degli scopi statutari, sono conformi allo stato di cooperativa sociale dell'impresa e sono stati pienamente rispettati i principi della mutualità e dell'assenza di fini di lucro, come previsto dalla legge 59/92.
Monteforte, 03/04/2012